lunedì 30 gennaio 2012

Cose che mancano

Eccoci arrivati al 30 di gennaio. Fine ufficiale delle vacanze IULM. Inizio ufficiale del secondo semestre. Non è che abbia fatto praticamente nulla in queste settimane, ma sono sempre stata di quelli che sono contenti quando le vacanze finiscono. Anche se ci sarà da lavorare, anche se non si potrà rimanere a letto fino a tardi o uscire il pomeriggio. E, in effetti, questa mattina stavo bene.
E mi sono accorta che mi mancavano tante piccole cose. Mi mancava il sentire la sveglia e l'infilarmi il maglione lasciato sul termosifone la sera prima. Mi mancava fare colazione con la radio accesa e sentire la sigla d'inizio del programma. Mi mancavano gli sms prima delle otto. Mi mancava l'uscire in bicicletta ed essere svegliata dall'aria frizzante e il salutare il mio vicino che porta a spasso il cane proprio a quell'ora. Mi mancava pedalare con le cuffie sulle orecchie, cercando di non investire i ragazzini che vanno ancora a scuola. Mi mancavano i volti soliti che aspettano il pullman come me al marciapiede 2 e i controllori. Mi mancava vedere l'alba dal finestrino e prendere il giornale in metropolitana. Mi mancava la passeggiata da Famagosta all'università. Le lezioni, l'ansia di essere chiamati fuori e voto relativo, gli amici, le risate, i racconti, la Preside e i prof.
Ci sono cose che non sono indispensabili, ma sono cose che mancano, anche se, magari, non ce ne rendiamo proprio conto. E quando si ritrovano fanno stare bene.
Vi lascio una canzone.




"Poiché gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all'orrore, davanti alla bellezza, e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi al profumo." Patrick Süskind


Xoxo

1 commento:

  1. Grazie della canzone, che, non essendo mattiniera come te, ho ascoltato, volentieri, al pomeriggio.

    RispondiElimina