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martedì 19 febbraio 2013

Mondi

Capita che vivendo ci lasciamo dietro un mondo...un mondo intero.
Un mondo fatto di luoghi in cui ci siamo recati tutti i giorni per anni che sembravano non dover finire mai, luoghi che non ne potevamo più di vedere e che siamo stati contenti di abbandonare; luoghi che ci sono rimasti indifferenti sempre; luoghi che amavamo ma che abbiamo dimenticato.
Un mondo fatto di strade, che magari percorriamo ancora ma per andare da un'altra parte. Un mondo di città, paesi, colline, montagne, mare, spiagge, nebbia, zanzare...Di cose che non vedremo più e di cose che vedremo con occhi diversi.
Un mondo di odori, suoni e sapori che se risentiremo ci ricorderanno sempre qualcosa, che rimangono lì, nascosti tra le pieghe di una vita nuova che cerca a fatica di farsi strada dentro di noi.
Un mondo di persone. Di persone che ci capivano. Di persone da cui andavamo sempre quando qualcosa non andava, spalle du cui piangere, mani che ci accarezzavano il viso, dita che ci scostavano i capelli dagli occhi. Persone da cui ci viene spontaneo tornare in momenti così, ma che non fanno più parte della nostra vita...perchè stupidamente le abbiamo lasciate andare, euforici per le nuove conoscenza, ubriachi di volti e parole nuove e che adesso non sono più dove ci aspettiamo che siano. Di persone con cui ridere e con cui confidarsi, chiamateli amici se volete, persone con cui abbiamo trascorso ogni giorno per anni, che ci facevano stare bene, di cui pensavamo, eravamo convinti, di non poter assolutamente fare a meno...e invece sono passati, come facce su un treno che però era di sola andata, mentre la maggior parte delle volte quelli che se ne sono andati siamo proprio noi, e chissà quanto ci hanno aspettati fiduciosi. E chissà quelli che invece lo sapevano che non saremmo tornati più. Di sorrisi in cui amavamo rifugiarci quando non volevamo pensare a niente, di braccia che ci stringevano, di labbra che ci baciavano, di mani che ci accarezzavano. Di persone a cui bastava telefonare, persone che ogni tanto ricapitano nella mente all'improvviso, come se fosse ancora tutto così, come se bastasse davvero solo alzare il telefono. E invece sono solo fantasmi. Non esistono più per noi.
Un mondo di persone che ci hanno voluto bene, di persone che abbiamo deluso, di persone che non ci potevano vedere, di persone che non si sono mai accorte della nostra esistenza. Persone che hanno fatto della nostra vita quello che era, e che ci hanno portato fino a qui. Fino a perderle, ma non a dimenticarle. O forse dopo un po' succede anche quello.
E avrei un nome, un nome per ognuno dei miei ricordi, un nome che ormai è intile fare. Ci divide troppo spazio. Il tempo no, non è ne passato così tanto.
E ci sono quei momenti in cui te ne rendi conto. Quei momenti in cui ti giri un momento, ti aspetti di vedere tutto com'era, e invece non c'è più niente. Solo immagini sbiadite, colori slavati. Gente che non c'è più. Mondi che non esistono più. E guardiamo allora al presente, ma in quei momenti non ci può consolare...perchè è proprio da lui che cercavamo un riparo, un rifugio sicuro. E invece, semplicmente, non c'è.

giovedì 20 dicembre 2012

IULM Xmas Dinner ^^

A Natale, si sa, si festeggia..e di solito ci si lamenta pure! "Ho troppi impegni di qua, troppe cene di là, sarà una cena muffosa, quelli lì mi stan proprio sulle palle..e i chili di troppo??" E, bisogna ammetterlo, tante volte può essere vero..eppure, quest'anno, ho avuto la fortuna di partecipare ad una delle cene di Natale più divertenti e più riuscite che mi sia mai capitato di vedere! E, siccome questo è un blog di ricette, alla fin fine, ho pensato che, magari, si potrebbe creare una ricetta per la cena di Natale perfetta..

Vediamo....

Ingredienti:
7 pazzi
1 casa strettissima, sovraffollata e troppo caliente
1 presidenta incapace di gestire i suoi ospiti
numero di pentole, padelle, piatti, bicchieri e posate imprecisati
vino a volontà
tanta voglia di pasarla bien
bravi cuochi (perchè dobbiamo proprio dircelo, siamo stati bravissimi!!)
risate q.b.
sputtanare qualcuno
non sapere cosa sia lo scalogno, nè il Teroldego
non aver mai mangiato le lenticchie
pre-serata a base di pettegolezzi
post-cena a base di gioco-del-mai e vino
poca voglia di mantere il briciolo di dignità rimasta
fame
oggetti indispensabili dimenticati
oggetti equivocabili (per menti davvero malate)
regali e tanta tenerezza

Reportage:
Torta salata by myself

Iniziano le operazioni in cucina, mentre Chiara&Agese sono date per disperse all'Esselunga

Operazione (non facile) di creazione tartine natalizie

Ecco, quello più brutto in alto a sinistra è il mio :D

Farcitura per tartine di Agnese n.1

Oh LOVE!

Aria sexy???

Lo chef senza volto....

Work in progress

Bella lei!!

Agne un po' cabarettista e un po' cuoca, farcitura n.2 per i crostini

Chi non lavora.....

Preparazione di uno dei risotti più buoni mai mangiati

Crostini caldi appena sfornati

Momenti di delirio e follia /1

/2

/3

Il tiramisù della Presidenta

Bbbbuonooo!

L'alberello natalizio abbastanza (moolto) equivocabile


Ringraziamenti:

Tutto questo non sarebbe stato possibile senza:
Chiara (o Presidenta) che ha gentilmente voluto invitarci da lei (e ospitare me per la notte) oltre ad aver preparato un tiramisù di-vi-no e aver dimostrato tutta la sua tenerezza con i regalucci..
Wally! Ovvero l'unico chef serio della serata :) Risotto realizzato da mani sapienti (a partire dalla sbucciatura della salsiccia) e tanta voglia di sorbirsi 6 donne (brille) per tutta la sera..
Alessia per il vino, la tenerezza, il chiedere permesso per tutto, i cappellini e la simpatia!! Non avevo ancora avuto un'occasione per conoscerla meglio e devo dire che a follia siam messi bene anche con lei :D
Agnese per gli splendidi antipasti (ottimi), per le proposte di gioco post-serata, le spettegolate, l'alberello cioccolatoso!! le domande nel gioco post-serata e tutte le allusioni più o meno alluse!! Oltre che l'attenta lettura del blog ^^ Ho una follower!!!
Laura!! Che, ebbene sì, ha assaggiato la mia torta salata anche se conteneva ricotta :D so happy about that!! E che ci ha portato due bottiglie splendide..soprattutto il Brachetto....e anche per il suo charme, sempre con la situazione sotto controllo (almeno apparentemente) anche nei momenti più ardui ^^
E, ultima ma non ultima, Sara! Grazie per le domande..soprattutto una ahahahah..e per essersi immolata e aver rinunciato alla preparazione del suo piatto per la serata causa sovrabbondanza di cibo..siamo sicuri che anche la pasta sarebbe stata ottima o anzi, magari ci sarà un'altra occasione per assaggiarla direttamente preparata con le sue manine!
Per concludere..grazie a tutti..non è facile arrivare da un altro ambiente e trovare persone che già si conoscono aperte, anzi, che ti accolgono proprio a braccia aperte, e, soprattutto, ti fanno sentire a tuo agio..beh, voi ci siete riusciti con me e io non vado proprio d'accordo con tutti..quindi thanks per essere come siete..love you all!! Merry Christmas :D

Xoxo

sabato 8 dicembre 2012

E son 2000...

Per ringraziarvi della quota 2000 visite sul blog ecco un paio di foto della neve caduta ieri :)



giovedì 14 giugno 2012

Tirare le somme...

Ho cominciato a scrivere su questo blog poco dopo aver superato il test d'ingresso alla IULM, non avevo idea di chi avrei incontrato, ero ancora con un piede all'Unipv e l'altro a Milano, ero abituata ad andare in università in bicicletta e a tornare a casa senza dover aspettare l'orario del pullman/treno/metro, non avevo il ragazzo, non ero laureata...e oggi eccoci qui. Fine degli esami del primo anno di magistrale. È sempre un po' impressionante come passa il tempo e quante cose cambiano. Persone che ho visto tutti i giorni per tre anni sparite nel nulla o ancora qua a fare la solita vita. Persone di cui ignoravo completamente l'esistenza senza cui oggi la mia vita sarebbe un po' più vuota. E da domani fino a ottobre niente più pullman tutte le mattine (rischiando di investire con la bici i ragazzi che vanno a scuola e di essere investiti da mamme sempre troppo di fretta), niente facce solite contro cui si cerca di accaparrarsi un posto, niente metro scarrozante, niente IULM, niente, lezioni, esami, prof, mensa, caffè, giocate a carte, parole crociate. Stop. Estate, riposo, vacanze. Forse cucinerò qualcosa di più da postare qui, forse non mi riposerò as usual. Comunque per ora the end =)

Xoxo

mercoledì 22 febbraio 2012

YA SE ACABO'

Ebbene sì: è finita. E non è il caso di spendere parole su relatore o su altri. Nè sul lavoro che è stato fatto. Nè sul nervoso che ho provato. Stop. Fine della corsa.
E sono Dottoressa :-)
Grazie a chi mi è stato vicino, a chi ha potuto esserci oggi, a chi oggi non avrebbe dovuto esserci e invece surprize, a chi non c'era ma c'è stato per tre anni interi, a chi ha chiamato, a chi ha mandato messaggi ed "in bocca al lupo". Grazie a tutti, perchè se ci sono arrivata è per merito vostro.










Xoxo

lunedì 30 gennaio 2012

Cose che mancano

Eccoci arrivati al 30 di gennaio. Fine ufficiale delle vacanze IULM. Inizio ufficiale del secondo semestre. Non è che abbia fatto praticamente nulla in queste settimane, ma sono sempre stata di quelli che sono contenti quando le vacanze finiscono. Anche se ci sarà da lavorare, anche se non si potrà rimanere a letto fino a tardi o uscire il pomeriggio. E, in effetti, questa mattina stavo bene.
E mi sono accorta che mi mancavano tante piccole cose. Mi mancava il sentire la sveglia e l'infilarmi il maglione lasciato sul termosifone la sera prima. Mi mancava fare colazione con la radio accesa e sentire la sigla d'inizio del programma. Mi mancavano gli sms prima delle otto. Mi mancava l'uscire in bicicletta ed essere svegliata dall'aria frizzante e il salutare il mio vicino che porta a spasso il cane proprio a quell'ora. Mi mancava pedalare con le cuffie sulle orecchie, cercando di non investire i ragazzini che vanno ancora a scuola. Mi mancavano i volti soliti che aspettano il pullman come me al marciapiede 2 e i controllori. Mi mancava vedere l'alba dal finestrino e prendere il giornale in metropolitana. Mi mancava la passeggiata da Famagosta all'università. Le lezioni, l'ansia di essere chiamati fuori e voto relativo, gli amici, le risate, i racconti, la Preside e i prof.
Ci sono cose che non sono indispensabili, ma sono cose che mancano, anche se, magari, non ce ne rendiamo proprio conto. E quando si ritrovano fanno stare bene.
Vi lascio una canzone.




"Poiché gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all'orrore, davanti alla bellezza, e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi al profumo." Patrick Süskind


Xoxo

sabato 31 dicembre 2011

giovedì 22 dicembre 2011

MERRY CHRISTMAS AND A HAPPY NEW YEAR!!!

Buonasera!! Mi scuso per la prolungata assenza, ma sono state settimane molto intense in cui non solo non ho avuto tempo di scrivere qui sul blog, ma nemmeno di preparare alcunchè. perciò non ho nuove ricette per il momento, ma una bella notizia ve la posso dare! Vi ricordate che vi avevo preannunciato che sarei andata a fare il casting per la trasmissione Cuochi&Fiamme? Ebbene, ho ricevuto oggi la tanto attesa telefonata e...sì: mi hanno presa!! Perciò che dire, vi terrò informati ;-) Ovviamente le ricette che sperimenterò in questo periodo rimarrano, però, top secret ;-)

Ma questo post è per augurarvi di trascorrere delle felici feste, con la famiglia, con gli amici, con chi volete insomma, basta che vi rilassiate un po'! E per il nuovo anno? Beh, vi auguro il meglio, e, se si può, che la vostra situazione migliori! Per quanto riguarda me mi auguro che le cose continuino ad andare come stanno andando perchè non vedo come potrebbero essere migliori visto che ho praticamente tutto quello che si potrebbe desiderare :-D

Come piccolo regalino vi lascio questa canzone che ho scoperto solo ieri sera, spero sia di vostro gradimento!




Xoxo

venerdì 18 novembre 2011

It's an advertising world

Mercoledì è scoppiato l'affaire Benetton, sono convinta che tutti ne siate, ormai, volenti o nolenti, stati informati. Sì, perchè in un perodo come questo l'imperante della nostra società è, sempre e comunque, la pubblicità. Regge il mondo e lo commercializza. Lo sappiamo. E non si può assolutamente dire (da anni ormai) che United Colors of Benetton non sappia come fare notizia, investendo in pubblicità che ottengono una visibilità decisamente maggiore e globale rispetto agli spazi che possano essere acquistati dal gruppo. È stato sufficiente tornare ad uno dei classici: il bacio, bacio che lo stesso gruppo aveva già lanciato, creando le solite proteste e indignazioni. Che piaccia o no la nuova pubblicità, non si può non essere d'accordo sul fatto che ha funzionato e non poco! Chapeau.
Ma c'è un'altro cartellone pubblicitario di cui mi piacerebbe parlare. Da qualche settimana lo vedo praticamente tutti i giorni in metropolitana. È estremamente semplice, eppure è ben fatto, invia un messaggio chiaro senza dover per forza giocare su allusioni particolarmente ardite e, forse per questo, ne esce un po' penalizzato. Oggi, avendone il tempo, gli ho scattato una foto, foto che vi propongo qui.

Xoxo

lunedì 10 ottobre 2011

Piccolo decalogo della felicità

Per un motivo o per l'altro mi rendo conto, purtroppo, di avere attorno molto persone a cui voglio bene, molti amici, molti amici di amici che non sono contenti della propria vita; che rendendosene conto o meno non sono troppo lontani dalla depressione. E la cosa mi rattrista molto. Soprattutto perchè a volte mi sento quasi in colpa, in colpa per essere felice, per non riuscire a vedere il nero da nessuna parte. A volte mi chiedo anche se non sia sbagliato tutto questo ottimismo perchè di cose brutte ce ne sono tante e di persone che stanno male anche. Eppure mi piace essere positiva. E mi piace condividere con gli altri quello che ho imparato io. sì, perchè ad essere felici si impara e ho pensato di rendervi partecipi di un piccolo decalogo che, almeno per me, funziona alla perfezione da un bel po' di tempo.

1. Alzatevi la mattina, guardatevi allo specchio (mettete gli occhiali se necessario) e ditevi quanto siete fighi: perchè, fidatevi, lo siete.

2. Fate cose che vi piacciono, il che è diverso da farvi piacere quello che fate. Non imponetevi di amare un lavoro che non sopportate, sarebbe peggio. Se potete chiedetevi se avete la possibilità (rischiando o faticando) di fare qualcosa che vi piaccia davvero; altrimenti cercate la soddisfazione in qualcos'altro: un hobby, una cosa qualsiasi, ma fate quello che vi piace tutti i giorno, il tempo lo troverete.

3. Se dubitate delle vostre capacità fermatevi un momento, respirate e realizzate che potete farcela: se non siete i primi a credere in voi nessun altro lo farà (a parte mamma e papà ovviamente). Se volete davvero fare qualcosa la farete, non importa quanto tempo o quanta fatica ci vorranno.

4. Piacetevi. Se vi incontrate riflessi nelle vetrine guardatevi. Piacerete di più anche agli altri.

5. Sorridete. Siate amichevoli. Scoprirete che anche i più scontrosi ricambieranno.

6. Accettate le sfide. Uscite anche se non ne avete voglia; andate in un posto dove non conoscete nessuno e cercate di socializzare; fate cose che non fareste mai: vi piaceranno.

7. Sentitevi competenti in qualcosa. Basta anche un argomento di nicchia, saprete sempre cosa dire se dovete parlare e saprete che le vostre conoscenze servono a molte altre persone.

8. Abbiate un obiettivo (almeno uno) e ponetevi numerosi traguardi intermedi. Ma non restate mai senza avere uno scopo.

9. Siate in grado di premiarvi quando è il caso e di consolarvi se ce n'è bisogno. Non punitevi, a quello ci penserà già il vostro capo.

10. Scoprite il positivo che può esserci, e che c'è, in ogni situazione, anche quelle fastidiose, anche se perdete il treno o se vi rigano la macchina. Qualcosa di buono c'è sempre, basta cercarlo.

Sembra facile? Può non esserlo a volte, può darsi che non si possa rispettare tutti i punti o che ci siano comunque momenti no. È normale. Non perdete di vista il vostro obiettivo, sappiate dove volete arrivare, sappiate riposarvi e darvi tregua, ma anche spronarvi. La vita non è facile e non dev'esserlo: le cose vanno conquistate per poter essere apprezzate.
Se siete in un periodo no so che è difficile uscirne. Cominciate a uscire. Anche con persone che non conoscete molto, soprattutto con persone che non conoscete molto: scoprirete che vorrete fare una buona impressione, vi sforzerete di essere ciò che considerate il "meglio" e se vi applicate vi trasformerete in quella persona.
Provateci. Sempre.

Xoxo