Mercoledì è scoppiato l'
affaire Benetton, sono convinta che tutti ne siate, ormai, volenti o nolenti, stati informati. Sì, perchè in un perodo come questo l'imperante della nostra società è, sempre e comunque, la pubblicità. Regge il mondo e lo commercializza. Lo sappiamo. E non si può assolutamente dire (da anni ormai) che United Colors of Benetton non sappia come fare notizia, investendo in pubblicità che ottengono una visibilità decisamente maggiore e globale rispetto agli spazi che possano essere acquistati dal gruppo. È stato sufficiente tornare ad uno dei classici: il bacio, bacio che lo stesso gruppo aveva già lanciato, creando le solite proteste e indignazioni. Che piaccia o no la nuova pubblicità, non si può non essere d'accordo sul fatto che ha funzionato e non poco!
Chapeau.
Ma c'è un'altro cartellone pubblicitario di cui mi piacerebbe parlare. Da qualche settimana lo vedo praticamente tutti i giorni in metropolitana. È estremamente semplice, eppure è ben fatto, invia un messaggio chiaro senza dover per forza giocare su allusioni particolarmente ardite e, forse per questo, ne esce un po' penalizzato. Oggi, avendone il tempo, gli ho scattato una foto, foto che vi propongo qui.

Xoxo
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