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domenica 10 giugno 2012
lunedì 13 febbraio 2012
lunedì 30 gennaio 2012
Cose che mancano
Eccoci arrivati al 30 di gennaio. Fine ufficiale delle vacanze IULM. Inizio ufficiale del secondo semestre. Non è che abbia fatto praticamente nulla in queste settimane, ma sono sempre stata di quelli che sono contenti quando le vacanze finiscono. Anche se ci sarà da lavorare, anche se non si potrà rimanere a letto fino a tardi o uscire il pomeriggio. E, in effetti, questa mattina stavo bene.
E mi sono accorta che mi mancavano tante piccole cose. Mi mancava il sentire la sveglia e l'infilarmi il maglione lasciato sul termosifone la sera prima. Mi mancava fare colazione con la radio accesa e sentire la sigla d'inizio del programma. Mi mancavano gli sms prima delle otto. Mi mancava l'uscire in bicicletta ed essere svegliata dall'aria frizzante e il salutare il mio vicino che porta a spasso il cane proprio a quell'ora. Mi mancava pedalare con le cuffie sulle orecchie, cercando di non investire i ragazzini che vanno ancora a scuola. Mi mancavano i volti soliti che aspettano il pullman come me al marciapiede 2 e i controllori. Mi mancava vedere l'alba dal finestrino e prendere il giornale in metropolitana. Mi mancava la passeggiata da Famagosta all'università. Le lezioni, l'ansia di essere chiamati fuori e voto relativo, gli amici, le risate, i racconti, la Preside e i prof.
Ci sono cose che non sono indispensabili, ma sono cose che mancano, anche se, magari, non ce ne rendiamo proprio conto. E quando si ritrovano fanno stare bene.
Vi lascio una canzone.
"Poiché gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all'orrore, davanti alla bellezza, e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi al profumo." Patrick Süskind
Xoxo
E mi sono accorta che mi mancavano tante piccole cose. Mi mancava il sentire la sveglia e l'infilarmi il maglione lasciato sul termosifone la sera prima. Mi mancava fare colazione con la radio accesa e sentire la sigla d'inizio del programma. Mi mancavano gli sms prima delle otto. Mi mancava l'uscire in bicicletta ed essere svegliata dall'aria frizzante e il salutare il mio vicino che porta a spasso il cane proprio a quell'ora. Mi mancava pedalare con le cuffie sulle orecchie, cercando di non investire i ragazzini che vanno ancora a scuola. Mi mancavano i volti soliti che aspettano il pullman come me al marciapiede 2 e i controllori. Mi mancava vedere l'alba dal finestrino e prendere il giornale in metropolitana. Mi mancava la passeggiata da Famagosta all'università. Le lezioni, l'ansia di essere chiamati fuori e voto relativo, gli amici, le risate, i racconti, la Preside e i prof.
Ci sono cose che non sono indispensabili, ma sono cose che mancano, anche se, magari, non ce ne rendiamo proprio conto. E quando si ritrovano fanno stare bene.
Vi lascio una canzone.
"Poiché gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all'orrore, davanti alla bellezza, e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi al profumo." Patrick Süskind
Xoxo
venerdì 12 agosto 2011
Il sorprendente album d'esordio dei Cani
Ammetto che li avevo già sentiti. Ascoltando 105 all'Una con Alessandro Cattelan, ma fino a questo pomeriggio non li avevo davvero apprezzati. Su youtube c'è caricato tutto l'album, ossia Il sorprendente album d'esordio dei Cani e, mentre scrivevo un racconto me lo sono ascoltato. Ho sempre musica in sottofondo, la maggior parte delle volte rimane tale, se, però, è particolarmente buona riesce a catturare la mia attenzione e a farmi focalizzare su di essa.
È quello che è successo oggi per l'appunto e ho pensato di condividere con voi questa mia scoperta.
La musica è piacevole, ma trovo che soprattutto i testi siano da prendere in considerazione. Avete presente i Baustelle? Ecco, la musica è un po' meno dolce e i testi hanno perso totalmente ogni velo di opacità che nasconda quello che vive la generazione dei ventenni. Baustelle: raccontano la verità camuffandola con un po' di romanticismo; I Cani: ti spappolano la vita in faccia a costo di non piacerti. Già la copertina dell'album sembra fatta apposta per essere disapprovati.
Io vi consiglio di ascoltarvi tutto l'album e, magari, di comprarlo, però vi metto il link della canzone che a me è piaciuta maggiormente. Spero che piacciano anche a voi!
Xoxo
È quello che è successo oggi per l'appunto e ho pensato di condividere con voi questa mia scoperta.
La musica è piacevole, ma trovo che soprattutto i testi siano da prendere in considerazione. Avete presente i Baustelle? Ecco, la musica è un po' meno dolce e i testi hanno perso totalmente ogni velo di opacità che nasconda quello che vive la generazione dei ventenni. Baustelle: raccontano la verità camuffandola con un po' di romanticismo; I Cani: ti spappolano la vita in faccia a costo di non piacerti. Già la copertina dell'album sembra fatta apposta per essere disapprovati.
Io vi consiglio di ascoltarvi tutto l'album e, magari, di comprarlo, però vi metto il link della canzone che a me è piaciuta maggiormente. Spero che piacciano anche a voi!
Xoxo
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