sabato 22 ottobre 2011

Polpettone con il cuore verde

Buongiorno a tutti! Questa mattina ero abbastanza ispirata e ho deciso di preparare qualcosa di abbastanza energetico, ma soprattutto buono :) Perciò polpettone!

Ingredienti:
brodo vegetale
fiocchi di soia
salsa di soia
farina di ceci
costine (già cotte)

Procedimento:
Mettete a bollire il brodo e versate i fiocchi di soia. Lasciateli cuocere 15 minuti e se non avranno assorbito tutto il liquido scolateli. Lasciate raffreddare e nel frattempo frullate le costine finemente. Aggiungete la salsa di soia (o il sale se non siete abituati al gusto) in entrambi i composti. Nella soia mischiate della farina di ceci che vi aiuterà a mantenere compatto il polpettone assorbendo i liquidi. Stendete la soia su un foglio di carta da forno dandole una forma rettangolare e lasciandola un po' spessa, poi, al centro, lasciando qualche centimetro dai bordi, mettete le costine. Con delicatezza arrotolate il polpettone facendo attenzione che il verde rimanga all'interno e legatelo bene alle estremità. Io l'ho poi cotto in forno a 180° per 20 minuti, ma volendo potete anche farlo bollire per una mezzoretta. Bon appetit!


Xoxo

lunedì 17 ottobre 2011

A new place in town!

Ma buonasera! Ecco arrivati i primi freddi ed ecco cominciare i problemi su cosa fare la sera. Purtroppo il periodo di fare l'apertivo o il dopocena comodamente seduti ai tavolini nelle piazze o lungo le vie principali è terminato, anche se quest'anno è durato più del previsto, ma Pavia non ci ha lasciati senza nulla da fare, anzi! Proprio per la fine dell'estate ci ha regalato la possibilità di godere della calda ed accogliente atmosfera di un nuovo Locale (sì, con la L maiuscola) dove poter trascorrere le serate in piacevole compagnia degli amici. Vi chiederete come si chiama il posto: Viscosa, e si trova in viale Montegrappa, ad un passo dal Nirvana se poi non vi dispiace l'idea di ballare un po'.
Perchè scegliere il Viscosa? Prima di tutto perchè si tratta di una novità e le novità vanno provate, secondo potete sfruttarlo in vari modi: trascorrere la serata sorseggiando un drink e chiacchierando con gli amici, seduti sulle comode poltroncine o accanto al bancone; cenando (su prenotazione) degustando ottimi piatti a base di prodotti locali ed interamente fatti a mano dal bravissimo chef; degustando un abbondante e soddisfacente aperitivo la domenica sera, il tutto abbinato ad ottima musica! Cosa volete di più?
Vi chiederete se c'è qualche problema di parcheggio, soprattutto se magari non siete di Pavia: ebbene no, proprio accanto, infatti, ce n'è una piuttosto ampio dove è difficile non trovare posto. Vi chiederete come sono i prezzi (soprattutto nel periodo che stiamo attraversando): non vi preoccupate, il Viscosa è un locale assolutamente economico dove il rapporto qualità/prezzo non può che essere approvato dal cliente. Ed inoltre i camerieri ed i baristi sono il massimo della simpatia e della competenza. E, last but not least: l'arredamento è favoloso!
Insomma, se volete far colpo su qualcuno, o trascorrere la serata in modo piacevole e un po' nuovo, fate un giro al Viscosa: è il posto che fa per voi.  Inoltre, vengono organizzate feste private e feste di laurea e, avendo provato cocktail e piatti, ve lo consiglio vivamente!
Se nel frattempo volete farvi un'idea o segnarvi il numero di telefono questo è il sito del locale: www.viscosadrink.com
Ovviamente lo trovate anche su Facebook :)

Buon divertimento!
Xoxo

lunedì 10 ottobre 2011

Piccolo decalogo della felicità

Per un motivo o per l'altro mi rendo conto, purtroppo, di avere attorno molto persone a cui voglio bene, molti amici, molti amici di amici che non sono contenti della propria vita; che rendendosene conto o meno non sono troppo lontani dalla depressione. E la cosa mi rattrista molto. Soprattutto perchè a volte mi sento quasi in colpa, in colpa per essere felice, per non riuscire a vedere il nero da nessuna parte. A volte mi chiedo anche se non sia sbagliato tutto questo ottimismo perchè di cose brutte ce ne sono tante e di persone che stanno male anche. Eppure mi piace essere positiva. E mi piace condividere con gli altri quello che ho imparato io. sì, perchè ad essere felici si impara e ho pensato di rendervi partecipi di un piccolo decalogo che, almeno per me, funziona alla perfezione da un bel po' di tempo.

1. Alzatevi la mattina, guardatevi allo specchio (mettete gli occhiali se necessario) e ditevi quanto siete fighi: perchè, fidatevi, lo siete.

2. Fate cose che vi piacciono, il che è diverso da farvi piacere quello che fate. Non imponetevi di amare un lavoro che non sopportate, sarebbe peggio. Se potete chiedetevi se avete la possibilità (rischiando o faticando) di fare qualcosa che vi piaccia davvero; altrimenti cercate la soddisfazione in qualcos'altro: un hobby, una cosa qualsiasi, ma fate quello che vi piace tutti i giorno, il tempo lo troverete.

3. Se dubitate delle vostre capacità fermatevi un momento, respirate e realizzate che potete farcela: se non siete i primi a credere in voi nessun altro lo farà (a parte mamma e papà ovviamente). Se volete davvero fare qualcosa la farete, non importa quanto tempo o quanta fatica ci vorranno.

4. Piacetevi. Se vi incontrate riflessi nelle vetrine guardatevi. Piacerete di più anche agli altri.

5. Sorridete. Siate amichevoli. Scoprirete che anche i più scontrosi ricambieranno.

6. Accettate le sfide. Uscite anche se non ne avete voglia; andate in un posto dove non conoscete nessuno e cercate di socializzare; fate cose che non fareste mai: vi piaceranno.

7. Sentitevi competenti in qualcosa. Basta anche un argomento di nicchia, saprete sempre cosa dire se dovete parlare e saprete che le vostre conoscenze servono a molte altre persone.

8. Abbiate un obiettivo (almeno uno) e ponetevi numerosi traguardi intermedi. Ma non restate mai senza avere uno scopo.

9. Siate in grado di premiarvi quando è il caso e di consolarvi se ce n'è bisogno. Non punitevi, a quello ci penserà già il vostro capo.

10. Scoprite il positivo che può esserci, e che c'è, in ogni situazione, anche quelle fastidiose, anche se perdete il treno o se vi rigano la macchina. Qualcosa di buono c'è sempre, basta cercarlo.

Sembra facile? Può non esserlo a volte, può darsi che non si possa rispettare tutti i punti o che ci siano comunque momenti no. È normale. Non perdete di vista il vostro obiettivo, sappiate dove volete arrivare, sappiate riposarvi e darvi tregua, ma anche spronarvi. La vita non è facile e non dev'esserlo: le cose vanno conquistate per poter essere apprezzate.
Se siete in un periodo no so che è difficile uscirne. Cominciate a uscire. Anche con persone che non conoscete molto, soprattutto con persone che non conoscete molto: scoprirete che vorrete fare una buona impressione, vi sforzerete di essere ciò che considerate il "meglio" e se vi applicate vi trasformerete in quella persona.
Provateci. Sempre.

Xoxo

venerdì 7 ottobre 2011

Energia a portata di...barretta!

Avendo cominciato le lezioni in IULM mi devo alzare prima la mattina e quindi verso le 11 vengo colta da attacchi di fame improvvisa, motivo per cui ho preso la decisione di portarmi uno spuntino invece che comprare una merendina alle macchinette. La mamma mi ha preso le barrette ai cereali e mi è venuto in mente: e se le facessi io? Tutto sommato non è complesso e, di sicuro (spero), saranno più buone! E poi ci si possono mettere gli ingredienti che uno preferisce :)
Dunque vediamo con calma.

Ingredienti (per 6 barrette):
5 prugne secche tagliate a tocchettini
una manciata di pinoli tagliuzzati
una manciata di mandorle tagliate
1 cucchiaio di semi di girasole
2 cucchiai di semi di sesamo
4 manciate abbondanti di fiocchi di avena piccoli
farina di riso q.b.
latte di riso q.b.
2 cucchiai abbondanti di malto d'orzo

Procedimento:
Mettete insieme tutti gli elementi secchi e mischiate un po', poi aggiungete un po' di latte di riso per bagnare il composto e aggiustate la "morbidezza" con la farina di riso. Per ultimo aggiungete il malto d'orzo e mescolate bene. Stendete sulla placca da forno e suddividete le barrette (se avete degli stampi per farle regolari meglio, io sono andata a mano libera). Informate a 180° per 15 minuti, lasciate raffreddare e confezionatele una ad una nella carta argentata.


Xoxo

venerdì 30 settembre 2011

Delizia di fine settembre

Eccomi con un altro dolce. È estremamente easy, ma è di una bontà paradisiaca (almeno per me e per la mia famiglia), peccato che ne abbia fatto poco!!! Diciamo che è stata l'ispirazione del momento e la voglia di valorizzare alcuni ingredienti (pochi, ma buoni!). Tra l'altro sono stata fortunata visto che il bel tempo e il caldo sono ancora con noi ed un dolce fresco era apprezzabilissimo anche a fine settembre. Ma veniamo dunque ad ingredienti e procedimento.

Ingredienti:

biscotti pan di stelle (io ne avevo un pacchetto iniziato, ma come quantità basatevi su quanto ne volete fare)
una confezione di panna di soia piccola (anche qui, potete usarne la quantità che preferite)
latte d'avena q.b. (io in casa avevo solo questo, ma suppongo che anche il latto di mucca o qualsiasi altro latte vegetale vada bene)
cacao amaro

Procedimento:
Non si tratta del solito tiramisù ai pan di stelle, il risultato è più tipo quello della Viennetta, ma più buono secondo il mio modesto parere.
Allora, prendete i pan di stelle e bagnateli nel latte d'avena (non troppo, non si devono spappolare diventando poltiglia). Disponetene uno strato sul fondo pressandoli bene e coprando tutti i buchi (io avevo uno stampo rettangolare e i biscotti sono rotondi perciò fate attenzione a non lasciare spazi). Evitate di zuccherare la panna perchè già i pan di stelle sono molto dolci e versatene uno po' sopra a coprirli. Continuate con i biscotti bagnati e la panna. Come ultimo strato lasciate solo la panna e spolverizzate con il cacao amaro.
Lasciate in freezer per almeno 3 o 4 ore in modo che rapprenda e tiratelo fuori solo una decina di minuti prima di servirlo. Se non volete mangiarlo subito dura più giorni ovviamente :)

la prima fetta..gnam!

Xoxo

mercoledì 28 settembre 2011

Tempeh in coppia

Semplicemente perchè ne ho utilizzato un panetto (300 g) per comporre due piatti molto semplici.
Il primo è stato il pranzo di oggi di cui, purtroppo, non ho foto perchè era tardi e ce lo siamo spazzolati prima che arrivassi a tiro della digitale.

Ingredienti:
fusilli di kamut
tempeh
pomodoro
cipolla
curcuma
sale
olio di sesamo

Procedimento:
Cuocete la pasta normalmente e intanto dedicatevi alla preparazione del sughetto a base di tempeh.
tagliatelo in modo che sia "sbricioloso" tipo ragù e mettetelo un una pentolina antiaderente in cui avrete già messo la cipolla a soffriggere nell'olio. Aggiungete la passata di pomodoro o i pomodori freschi se ne avete ancora, un pizzico di sale, una punta di curcuma e cuocete a fuoco basso per circa cinque minuti. Scolate la pasta e condite. Buonissimo!

Il secondo piatto, invece, sarà la cena di questa sera.

Ingredienti:
tempeh
3 cucchiai di olio di sesamo
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaio di succo di limone bio
2 cucchiaini di tahine
coriandolo
curcuma

Procedimento:
Tagliate a quadrotti il tempeh e preparate la marinatura unendo tutti gli ingredienti e mischiate bene. Mettete il tempeh in una ciotola a marinare per almeno 3 o 4 ore, poi più lo lasciate e più si insaporisce. Se non siete amanti della salsa di soia ch può avere un gusto particolare soprattutto le prime volte mettete nella marinatura un semplice pizzico di sale. Saltate in padella a fiamma viva per qualche minuto e servite caldo. Io lo accompagno a della scarola che sgrassa un po'.
Il tempeh in marinatura (in frigo)
Xoxo

lunedì 19 settembre 2011

Carini e coccolosi!!!

Ve l'avevo promesso ed eccolo qua: il primo esperimento dolce del blog! E sono anche i primi biscotti della mia vita, contando che in pasticceria non sono priprio uno chef e che quando mi cimento mi butto sulle torte. Perciò sono piuttosto soddisfatta, anche perchè sono riuscita a farli completamente vegani, ultra-sani e dietetici. Insomma provateli, anche perchè ci vuole pochissimo a farli e sono davvero semplici.

Ingredienti:
200g di cocco grattugiato
2 cucchiai (non rasi, ben colmi) di farina
2 cucchiai di olio (io ho usato l'olio di semi di sesamo)
1 bustina di lievito vanigliato
1 aroma alla mandorla
1 presa di sale
acqua q.b.

Procedimento:
Munitevi di una ciotola capiente e versateci il cocco e la farina e mischiateli. Poi mettete la presa di sale e l'essenza di mandorla (o qualsiasi essenza abbiate in casa, è solo per dargli un po' di profumo) e girate bene. Aggiungete l'olio e continuate ad amalgamare. A questo punto aggiungete l'acqua (io ne ho usato circa un bicchiere) finchè impastando non notate che se premete il composto rimane compatto, a quel punto siete a posto. Prendete delle piccola manciate di impasto e premetelo tra le mani a formare delle palline e adagiatele su una teglia. infornate a 140° (forno già caldo) per 20 minuti, finchè vengono ben dorati. Resistete alla tentazione di mangiarli perchè vanno serviti freddi :)

Come vedete ci sono pochissimi grassi e non è necessario aggiungere zucchero visto che il cocco è già molto dolce di suo. L'aspetto è quello degli amaretti.
Ovviamente si  possono apportare delle modifiche golose: al posto dell'acqua potete mettere del latte (se siete vegani tutti i latti vegetali vanno bene); potete aggiungere lo zucchero o il miele; potete inserire nell'impasto delle gocce di cioccolato, insomma: lasciate libero sfogo alla fantasia!

Xoxo