martedì 9 agosto 2011

I falafel del martedì

Eccomi per una nuova ricettina, semplice semplice ma buonissima!! Per chi non li avesse mai provati i falafel sono delle polpettine di ceci mediorientali, considerati piatto nazionale in Israele e sono totalmente vegetariani e vegani. Dunque cominciamo!

Ingredienti:
250g di ceci secchi
coriandolo
cumino
prezzemolo
aglio
sale
olio
limone

Procedimento:
Lasciate i ceci a bagno per almeno 24 ore con un po' di bicarbonato. Scolateli e sciaquateli. Tagliate la cipolla finemente e fate lo stesso con l'aglio. Infilate tutto nel mixer aggiungendo le spezie, il limone e il sale. Lasciate riposare l'impasto per almeno mezza giornata in frigorifero. Prendete una teglia e oliatela per bene, formate delle palline (io le ho fatte della grandezza di un'oliva perchè sono un'ottima idea per un aperitivo, ma potete farle anche più grandi) e riponetele sulla teglia. Irrorate bene ogni polpettina con l'olio altrimenti poi in cottura seccano troppo. Cuocere per 20 minuti in forno già caldo a 180°. Il risultato è che fuori i vostri falafel saranno scuri e croccanti (molto meglio della frittura) e dento, invece, chiari e teneri. A casa mia sono scomparsi in cinque minuti.
Se volete potete anche accompagnarli con una salsina velocissima in cui intingerli.

Ingredienti per la salsa:
qualche cuicchiaio di tahine
prezzemolo
limone
sale

Procedimento:
In una ciotolina (io le ho fatte personali così se si vuole si può direttamente intingere) mettete un po' di salsa tahine, prezzemolo, sale e limone e girate bene con un cucchiaino.

Xoxo

domenica 7 agosto 2011

Mi sono scappati aglio e acciuga!!

Oggi una ricettina semplice semplice: pasta alla puttanesca, anzi alla vegganesca! Eh si perchè le aggiughe mancano e non c'è nemmeno l'aglio perchè in famiglia facciamo fatica a "mandarlo giù" diciamo :)

Ingredienti:
pasta di farro
pomodori
basilico
olive nere
capperi
olio al peperoncino
semi di sesamo tostati

Procedimento:
Mentre la pasta è sul fuoco (quella di farro cuoce di meno, tiene meglio la cottura e ha un bel colore) tagliate i pomodori e le olive e spezzerrate il basilico con le mani, mi raccomando non usate lame perchè diventa amarognolo. Aggiungete anche i capperi. Scolate la pasta e lasciate raffreddare un momento altrimenti vi si cuociono i pomodori e nel frattempo fate tostare i semi di sesamo. Attenzione che "saltano" perciò copriteli magari. Aggiungete la pasta scolata, i semi per dare croccantezza e abbondate con l'olio al peperoncino se vi piace piccante!

Xoxo

sabato 6 agosto 2011

I miei primi wurstel di tofu

L'esperimento è di qeusta mattina ed è stato la cena di questa sera, molto apprezzato fortunatamente. Avevo un panetto di tofu in scadenza e soprattutto volevo provare a fare qualcosa che assomigliasse ai wurstel visto che mi ero cimentata con le salsicce. Siccome il seitan, però, contiene glutine e può risultare di difficil digestione anche per un non celiaco ho deciso di fare qualcos'altro. Ammetto che il procedimento va migliorato, soprattutto per quanto riguarda la fase di "incartamento" poi, per il resto, ci siamo, quindi seguirà una seconda versione appena avrò tempo di provare. Ultimo avvertimento: sembrano facili, ma dare al composto la forma quando non è ancora cotto è complesso, quindi armatevi di tempo e pazienza. Bene, cominciamo:

Ingredienti:
300g di tofu
2 pomodori belli maturi sbucciati e privati dei semi
cipolla
coriandolo
pepe nero
pepe bianco
prezzemolo
farina di ceci q.b.

Procedimento:
La parte iniziale è piuttosto semplice: armatevi di un mixer e infilateci dentro tutti gli ingredienti (abbondate pure con le spezie). Fatelo lavorare finchè non ottenete un composto omogeneo. Mi è venuto in mente mentre lo facevo che potrebbe essere un ottimo ripieno per le torte salate al posto della ricotta, di sicuro in quel caso avrete meno lavoro perchè basta infilarlo nella sfoglia e cuocerlo. Ma se volete provare i wurstel ora comincia il bello. Versate il composto in una ciotola e aggiungete della farina di ceci finchè si rapprende un po'. preparatevi della carta argentata tagliata a rettangoli grossi e infilate in ciascuno di essi un po' del composto (le dosi sono per 6 wurstel grandi). Aiutandovi con la carta arrotolateli tenendo ben fermi i lati e poi chiudeteli a caramella stretti stretti. Infornateli per 30-45 minuti in forno già caldo a 180° e a questo punto vi ritroverete a pregare avendo visto il composto. Non vi preoccupate: vengono. anzi, il tofu creerà da solo una pellicina esterna che ricorda davvero il wurstel (non chiedetemi perchè). Lasciate raffreddare, io li ho lasciati in frigo appena sono stati a temperatura ambiente, e continuate ad avere fede, mi raccomando. Quando sono ben freddi apriteli e ripassateli in padella con un filo d'olio o alla piastra, come preferite.
La parte da migliorare è quella dell'insaccatura, perchè parte della pellicina naturale mi è rimasta attaccata al carta argentata; probabilmente va unta d'olio prima di metterci il composto. Se volete provate, male non dovrebbe fare.
E poi bon appetit!

Xoxo

venerdì 5 agosto 2011

Consigli letterari /2

Rieccomi qui!
Mi è venuto in mente ora che all'inizio dell'anno mi è capitato di leggere un romanzo decisamente interessante. Non era un'ultima uscita, ma generalmente arrivo sempre dopo. Si tratta di "Le ho mai raccontato del vento del nord" di Daniel Glattauer.
Mi è capitato in mano un po' per caso e ammetto che il titolo e la copertina mi hanno convinta a prenderlo. Per il resto non sapevo nulla nè della storia nè dell'autore. Quando l'ho aperto e ho visto che si trattava di un continuo scambio di e-mail mi è venuto un po' male. Non sono mai riuscita a leggere un romanzo epistolare. Un romanzo composto da e-mail mi sembrava un incubo. Ma siccome sono testarda e il libro non è molto voluminoso ho deciso che l'avrei comunque iniziato e meno male!
Il problema maggiore per un singolo scrittore che si trova a inviare e-mail da personaggi differenti è rischiare di mescolare i caratteri o la "parlata" caratteristica. È un errore che Glattauer non commette mai, anzi, riesce così bene nell'impresa che dopo non molte pagine chi sta parlando si riconosce alla perfezione senza dover andare a leggere la firma. Non vi svelo nulla della storia, ma anche lì bisogna ammettere che all'autore piace correre rischi. ha scelto un argomento che poteva facilmente scvolare nella banalità e in qualche punto ci si ritrova a dirsi "ecco, ora va' a finire lì" e invece è sempre in grado di stpire piacevolmente. La parte più complessa è sempre il finale, ma anche qui Glattauer ha una destrezza tutta particolare. si rimane con il libro in mano dopo vaer voltato l'ultima pagina e si ha la sensazione di aver appena accompagnato all'aeroporto un caro amico che parte per un lungo viaggio. Se non ho letto il seguito è solo perchè avevo paura che non rispettasse le mie altissime aspettative dopo aver terminato questo, ma chissà, magari un giorno troverò il coraggio. Nel frattempo ve lo consiglio se avete voglia di distrarvi un po' (magari in spiaggia o in piscina?) ma con della buona letteratura che non si dimentica dei sentimenti, nè della buona scrittura.
Buona lettura!



Xoxo

martedì 2 agosto 2011

Peperoni del nuotatore

Lo so, sono di nuovo peperoni ripieni, però sono un pochino diversi dagli altri e quindi ho pensato di postarli lo stesso, spero li apprezziate :) Del nuotatore semplicemente perchè oggi sono stata in piscina a fare un po' di vasche.

Ingredienti:
un peperone bello grosso
soia disidratata
fiocchi di ceci
una manciata di lenticchie rosse
cipolla
salvia
rosmarino
salsa di soia
concentrato di pomodoro

Procedimento:
Lavate e tagliate il peperone. Nel frattempo mettete sul fuoco un pentolino d'acqua, quando bolle aggiungete della salsa di soia e tuffateci la soia disidratata e le lenticchie rosse. Se l'acqua si consumasse aggiungetene altrimenti si attacca. Lasciate andare il tutto per un quarto d'ora circa. Nel frattempo fate passare i peperoni in micronde per cominciare a cuocerli, così poi potete passarli in forno solo per la doratura 8qui ha cominciato a fare caldo e stare con il forno a 180° non è proprio un piacere). A questo punto aggiungete anche i fiocchi di ceci e lasciate sul fuoco ancora una decina di minuti. In questo modo sia i ceci che le lenticchie si sfalderanno creado una bella cremina. Aggiungete le spezie, io ho messo salvia e rosmarino e un po' di pasta di cipolla, fondamentalmente perchè non avevo voglio di tagliarne una. Alla fine mettete un goccio di concentrato di pomodoro per fargli prendere colore (se vi piace il gusto potete aggiungere salsa di soia, io ci vado cauta perchè mi ci vuole un po' di tempo per abituarmi ai sapori nuovi). Riempite i peperoni con il composto e lasciate dorare in forno. Io consiglio di lasciarli raffreddare e mangiare poi a temperatura ambiente, ma se preferite caldi sono ottimi comunque.
Sembrano di carne o no??

Xoxo

lunedì 1 agosto 2011

Inauguriamo i... Consigli letterari!

Premessa: adoro leggere, ma non sono facile da accontentare. Per questa ragione è piuttosto difficile che un libro riesca realmente ad entusiasmarmi e a finire nella mia magica rubrica dei migliori libri letti. Perciò non so quanti libri vi consiglerò, nè se vi piaceranno perchè i miei gusti sono strani.
Detto ciò passiamo al vero protagonista:


Come sono arrivata a questo libro? Beh, me ne ha parlato Matteo perchè glielo aveva consigliato Gabriele, che lavora in una libreria qui di Pavia, ma che non aveva ancora avuto occasione di leggerlo. Così l'ho fatto io. Sapendo che a lui non piace leggere narrativa non mi aspettavo un romanzo e, infatti, non lo è, ma la storia è più valida di qualsiasi romanzo che abbia letto ultimamente. La vita supera sempre la finzione in un modo o nell'altro.
Dunque, il titolo è Hemingway contro Fitzgerlad. Il racconto di un'amicizia difficile; di Scott Donaldson, Edizioni e/o. Si tratta di undici capitoli per 476 pagine che narrano le vicende personali dei due più grandi autori americani che, a mio parere, siano mai esistiti e mai esisteranno, la loro amicizia, i rapporti difficili con la famiglia, la vita letteraria, insomma: tutto. Se amate questi autori come me, o anche solo uno dei due; o se vi interessa approfondire cosa ci sia dietro ad un genio letterario così grande non riuscirete a staccarvi dal libro. Io l'ho iniziato venerdì e l'ho finito oggi, contate che, però, venerdì sono stata a Milano e sabato e domenica a Roma, quindi non ero esattamente in casa/spiaggia/piscina a leggere!
Vi riporto il retrocopertina:
Ciò che Fitzgerald amava di Hemingway era la versione idealizzata di quel tipo d'uomo - coraggioso, stoico, autorevole - che lui non sarebbe mai stato. Ciò che Hemingway amava di Fitzgerald era la vulnerabilità e il fascino che il personaggio in cui si era calato gli imponeva di disprezzare. In effetti, erano tutti gli ingredienti di una storia toccante: quella di un grande scrittore che non si risparmia le umiliazioni, cercando invano il sodalizio con un altro scrittore dal cuore duro come la pietra.
Due scrittori, due uomini, un'amicizia che finisce male. Eppure tutto era iniziato bene nella Parigi degli anni Venti dove vivevano i più brillanti tra i giovani talenti americani, da John Dos Passos a Gertrude Stein. Fitzgerald, reduce dal recente trionfo del Grande Gatsby, incontra Hemingway che cerca un editore per il suo primo libro. Fitzgerald l'aiuta. Hemingway non glielo perdonerà mai.
Uno straordinario libro sul lavoro, sulla psicologia e sulla vita privata degli scrittori; sull'amicizia, la gelosia, la cattiveria negli ambienti letterari; sui trionfi e sulle catastrofi dell'alcol nella vita degli autori. Due uomini, due miti, due Americhe, due diverse parabole verso la stessa autodistruzione.
Scott Donaldson è uno dei massimi esperti della vita e dell'opera di Hemingway e Fitzgerald.

Che dirvi, buona lettura!

Xoxo


Le salsiccette del ritorno

Eccomi qui, appena tornata da uno splendido week end a Roma!! Mi sono divertita davvero parecchio e ho avuto la fortuna di spaccare il minuto con il frecciarossa sia all'andata che al ritorno. Quando Trenitalia funziona bisogna pur ammetterlo!
Comunque, questa mattina dopo aver visto il relatore (ah, da venerdì sarò davvero finalmente in vacanza anche dalla tesi!) ho deciso di provare a creare delle salsicce vegetariane. sono venute bene, perciò le condivido con voi. Come al solito sono molto semplici.

Ingredienti:
una confezione di istant seitan (120g)
acqua un bicchiere
pepe nero e bianco
noce moscata
cipolla
alga wakame secca ridotta in polvere (non troppa mi raccomando!)
curcuma (non troppa sennò vi diventano gialli)
coriandolo
prezzemolo
peperoncino
paprika dolce (se le volete più rosee tipo wurstel)
succo di limone

Procedimento:
Mettete l'istant seitan in una ciotola e aggiungete tutte le spezie, mescolando con un cucchiaio. Aggiungete quindi l'acqua finchè il composto non ne assorbe più e a quel punto impastate con le manine (è tipo un impasto da pane morbido, molto umido). Prima preparatevi dei quadrati di carta d'alluminio dove avvolgerete i vostri salsicciotti. Quindi strappate un pezzetto del composto, allungatelo (essendo glutinoso farà tipo elastico, ma non vi preoccupate), mettetelo nella carta e dategli la forma. Chiudeteli bene bene e tuffateli in acqua bollente per mezz'ora. Scolateli in un piatto facendo attenzione a non bruciarvi e lasciateli raffreddare.
La salsicciotto incartato e scolato
Le salsiccette!

Una volta freddi o tiepidi apriteli, mettete un filo d'olio in padella e spadellateli finchè dorano. Potete anche farli alla griglia ovviamente. A questo punto sono da mangiare. Se vi piace la salsa di soia vi consiglio di condirli poi con un po' di quella quando li avete nel piatto e gnam, buon appetito!

Xoxo